lunedì 14 giugno 2010

Mettiamoci una patch! Aggiornamenti!

Visto che il lavoro di prova è andato bene, ho lavorato sul patchwork vero e proprio, sviluppando un disegno che fosse carino e vivace.
In questo periodo l'arancio mi piace moltissimo, poi a contrasto con verde o viola, mi piace ancora di più.
Ecco gli aggiornamenti sul piccolo lavoro che stò facendo:


In sostanza ho eseguito il centro con la tecnica vista precedentemente, ovvero cucendo prima delle lunghe strisce di quadrati uniti tra loro, e poi unendo ciascuna striscia all'altra, ottenendo così il quadrato interno.
Sucessivamente ho tagliato i bordi, questi devono essere lasciati molto più lunghi del lato del quadrato, a seconda della larghezza finale del bordo, ma è meglio abbondare che accorgersi che abbiamo lasciato troppo poca stoffa.
Sucessivamenete ho cucito tra loro i lbordo grosso e quello sottile, e li ho uniti al bordo del quadrato principale, lasciando scucito mezzo centimetro a ciascun angolo perchè quello è comunque il margine di cucitura.
Con l'aiuto di una squadra da patchwork ho poi piegato gli angoli a 45 gradi e ho fissato con degli spilli, ho stirato per bene e poi cucito.


Come fondo posteriore ho deciso di utilizzare la stessa stoffa viola del bordo sottile, l'ho tagliata approssimativamente della grandezza del quadrato totale, l'ho stesa per bene sul tavolo fissandola con del nastro di carta da imbianchino. Sucessivamente ho posizionato l'ovatta tagliata a misura e poi ho steso sopra il telo patchwork.
Quando tutti i tre strati sono stati ben stesi (senza grinze) al loro posto ho imbastito abbondantemente partendo dal centro ed aiutandomi con un cucchiaino per far  risalire l'ago verso l'alto ad ogni punto.



Una volta imbastito in tutti i sensi si può staccare il lavoro dal tavolo (non fatelo finchè non finite di imbastire!) e iniziare il lavoro di quilting, ovvero di trapuntatura. La trapuntatura altro non è che un lavoro certosino di cucito a piccoli punti che serve per fissare tra loro i tre strati della trapunta e si esegue con un filo ed un ago specifici detti "da trapunto".
Io lo trovo rilassante e a differenza di quanto si possa pensare, si va decisamente veloci appena ci si prende un pò la mano.
Il lavoro di trapuntatura si può eseguire anche a macchina, se la vostra macchina da cucire prevedere la possibilità di disabilitare il carrello di avanzamento della stoffa, in caso contrario (come la mia macchina) bisogna rassegnarsi a farlo a mano.
A dire il vero un lavoro trapuntato a mano e molto più pregiato di uno trapuntato  a macchina. Alla fine si ottengono due prodotti molto diversi, sia come aspetto che come pregevolezza.

Qui sotto il retro della mia mini-trapunta al termine dell'imbastitura.


E visto che ci ho preso gusto, ho messo in cantiere un nuovo trapuntino che sicuramente sarà un pò più grande del primo.


Ecco qui tutti i quadratini tagliati, questa volta i colori predominanti sono il blu, il turchese e il verde chiaro.


Ed ecco le strisce di quadrati cuciti tra loro.

6 commenti:

  1. ma sembra superdifficileee.. augh... però che bello! le stoffe sono troppo carine, qua di quel tipo non le trovi, ci sono solo o con motivi infantili o con fiori da nonna... XD

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  2. Lo so Micia, anche io faccio fatica a trovare i cotoni americani, li vendono solo in una merceria e costano oltre 15 euro al metro e sono alti solo 110 cm! Infatti spesso ne compro 30 cm per ciascuna fantasia e spendo comunque un botto!
    Però pra stò provando ad ordinare dall'estero, se vuoi ti faccio avere il ink del sito da cui ho ordinato, mi sembra abbia prezzi veramente onesti e stoffe fantastiche!

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  3. ok mostra pure :D
    io prima di usare stoffe belle pero devo usare e fare piu pratica con la macchina >_>

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  4. ho appena visto il link!! le stoffe sono bellissimeeeeee *__* quelle turchese e coleroseee che belleeeeeeeeeeeh *-*

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  5. Sapevo ti sarebbero piaciute :)

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  6. grazie mille per il commento lasciato nel mio blog, complimenti anche per il tuo e per le cose che crei! Io con il patchwork, ho ancora un rapporto.. dicicamo difficile ;) ma prima o poi! baci

    fede

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